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Barbieri e Parrucchieri consegnano le chiavi al Sindaco di Ercolano

Nell’incontro tenuto in data odierna con il sindaco Ciro Bonajuto e la categoria Barbieri e Parrucchieri sono stati trattati i seguenti punti:
• Richiesta di rappresentanza nelle opportune sedi governative del primo cittadino, il quale si è mostrato molto partecipe e attivo nell’intraprendere questa battaglia in difesa dei diritti della categoria. Infatti, in data odierna provvederà ad emettere un esposto diretto al governo centrale dove chiederà insieme all’Associazione Confesercenti l’apertura anticipata, adeguandola alle altre attività commerciali.

• Contrasto all’abusivismo, fenomeno dilagante, che a seguito dell’ordinanza della regione Campania del 10 Marzo ha coinvolto non solo i reiterati soggetti evasori ed abusivi, ma gli stessi titolari dei saloni. Tutto ciò risulta deleterio per la categoria in quanto i soggetti che circolano liberamente di casa in casa possono essere dei pericolosissimi conduttori del Virus COVID-19, rallentando sia le aperture delle attività artigianali del luogo e sia erodendo un grossa fetta del fatturato alla riapertura.

• Richiesta di contributi comunali a sostegno di tutte le attività commerciali coinvolte.

Al termine della riunione la Categoria ha voluto lanciare un chiaro messaggio al governo centrale attraverso il primo cittadino consegnando le chiavi delle proprie attività.

Il Sindaco di Ercolano, si è comunque mostrato particolarmente vicino alla Categoria affermando pubblicamente la sua solidarietà; difatti, sul suo profilo Facebook ha così commentato: “Questa mattina i titolari dei saloni di parrucchieri e barbieri di Ercolano mi hanno consegnato le chiavi delle loro attività. Io sono dalla loro parte: dopo oltre due mesi di chiusura, imporre a queste attività di riprendere a lavorare tra più di un mese è ingiusto e insostenibile per delle imprese spesso monofamiliari che hanno nei loro negozi l’unica fonte di reddito. Sono pronto a rappresentarli in ogni sede per chiedere che almeno in Campania, dove si registra un numero di contagi nettamente inferiori ad altre regioni d’Italia, vengano riviste modalità e tempistiche per la riapertura di queste attività. Si possono e si devono considerare tutte le possibilità per consentire ai saloni di riaprire, seppur rispettando rigide misure di sicurezza tese al contenimento del contagio.
Ne va dell’economia di tante famiglie, della tutela della legge e della salute dei cittadini. Già, perché a fronte di attività legali chiuse per un altro mese, in tutta la regione prosegue il lavoro di centinaia di abusivi che, nonostante l’opera di contrasto delle Forze dell’Ordine, continuano a girare per le case creando un danno all’economia legale e, soprattutto, un enorme rischio di carattere sanitario.
Scriverò a Governo e Regione per chiedere che vengano messe in campo le misure per consentire la riapertura in tutta la regione di queste attività per la cura della persona con tutte le prescrizioni richieste dalla situazione sanitaria. A Ercolano e in tutta la Campania, in primis grazie alla collaborazione dei cittadini e al sacrificio di migliaia di imprese, si è riusciti ad arginare il contagio: un altro mese di chiusura totale significherebbe la definitiva cessazione per il 90% delle piccole attività.”

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