EDITORIALE

Sì al Distanziamento Sociale … ma non Economico

IL PUNTO: l’editoriale del DirettoreFrancesco Paolo  DE LIGUORO

Non per tediarvi o intossicarvi ulteriormente la domenica, ma vorrei condividere con Voi qualche RIFLESSIONE notturna.

Innanzitutto per chi non mi conosce mi presento, mi chiamo PAOLO, faccio il medico da 38 anni, lavoro ad Ercolano, sono il Direttore di questa Testata e con l’età raggiunta mi sono laureato ANCHE all’Università della Strada e pertanto credo di poter condividere con tutti Voi una certezza, ovvero che NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA.

Purtroppo dovremo abituarci per tantissimo tempo al DISTANZIAMENTO SOCIALE, che però chiariamolo subito dovrà essere SOLO SANITARIO, non ECONOMICO.

Cosa voglio dire, mi chiederete, ebbene seguitemi.
Fra qualche giorno, auguriamoci per la metà del mese di aprile, potrebbe cessare l’emergenza, dovrebbero cessare le restrizioni e tutti insieme potremo cominciare ad uscire. Ma chiariamolo subito: la Nostra sarà una LIBERTA’ VIGILATA con tanto di braccialetto (sic.) !

Scordatevi per il momento che IL DISTANZIAMENTO SANITARIO sia finito, sarebbe la cosa più pericolosa che ci possa accadere. Scordatevi, per un pò di tempo, baci e abbracci, festeggiamenti o strombazzamenti come se il Napoli avesse vinto un altro Scudetto (magari !!!).

Che sia chiaro a TUTTI: i tanto desiderati baci ed abbracci a coloro che non sapete se EFFETTIVAMENTE hanno effettuato una CORRETTA QUARANTENA, senza alcun contatto certo con l’esterno, EVITATELI per il momento. Dovremo rimandarli ancora per parecchio tempo.

Personalmente, IO NON ABBRACCERO’ NESSUNO e non certo perché questo arresto domiciliare collettivo mi abbia reso sprucido, arrogante o più antipatico, dopotutto non credo (o almeno spero) di esserlo, ma semplicemente perché il PAZIENTE ZERO potrebbe ancora annidarsi tra di noi, come un terrorista che indossa una cintura esplosiva, pronta a farla saltare in aria laddove vedrà un assembramento.

Almeno all’inizio dovremo essere tutti CAUTI, ATTENTI, TIMOROSI anche delle persone a noi più care, per il semplice motivo che NON SAPPIAMO che tipo di contatti interpersonali hanno avuto nei giorni SUCCESSIVI all’arresto domiciliare.

Pertanto, il DISTANZIAMENTO SOCIALE SANITARIO e sottolineo SANITARIO, fino a che non ci sarà un VACCINO o il cessato allarme dell’OMS, ovvero dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di fine-Pandemia e non di qualche pseudo-esperto del cavolo che andrà in televisione e che ci dirà che non c’è pericolo (dei vari Sgarbi, o pseudo-professori ne abbiamo le tasche piene), dovremo necessariamente essere molto attenti !

Purtroppo, so benissimo che fa male dirlo, ma ci vorrà un pò di tempo prima di riappropriarci della Nostra Vita; le affettuosità dovremo rimandarle. Il contagio di ritorno sarà sempre dietro l’angolo.

Però che sia chiaro a tutti questo è il distanziamento sociale SANITARIO.

Ma il DISTANZIAMENTO SOCIALE SANITARIO, non dovrà essere confuso con l’aspetto ECONOMICO, anzi !
Soprattutto nei nostri territori la parola “distanziamento economico” NON DOVRA’ PROPRIO ESISTERE; dovremo fare gioco di squadra, dovremo “rimboccarci le maniche” TUTTI INSIEME e comprendere che quella del Coronavirus è UNA POSSIBILITA’ per il Sud, per la Campania, per Napoli e se mi consentite PER ERCOLANO che è la città dove vivo e lavoro.

E’ una occasione unica per uscire da quello stagno sociale che anni di cattiva gestione del bene pubblico ci hanno ridotti.
Dovremo prodigarci per far partire l’unica industria a mio avviso possibile e più rapida da far decollare: IL TURISMO, soprattutto un turismo locale. Dovremo far comprendere ai nostri giovani che dopo una guerra, o non volendo andare troppo lontano, come accadde nel 1980 con il terremoto dell’Irpinia, dopo la calamità c’è sempre la ricostruzione e la nostra ricostruzione si dovrà chiamare TURISMO, ma turismo INTELLIGENTE che non dovrà essere affidato al malaffare, ma a persone, soprattutto giovani, con sani principi, poiché è inevitabile l’occasione è unica e NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA.

Mare, Scavi, Artigianato locale, B&B, Ristorazione dovranno essere rilanciati. Dovremo essere bravi.

Dovremo imparare a spendere i nostri soldi nei nostri territori e chi fa il commercio, una volta e per tutto, dovrà imparare a farlo! Troppe volte la cattiva educazione di qualche commerciante locale l’ha fatta da padrona; è mancato un sorriso, è mancata la parola magica GRAZIE a chi esercita il commercio. Il Cliente (anche se gli vuoi mettere “le dita alla gola” ) ha sempre ragione, è una delle regole non scritte del commercio. Chi porta i propri soldi in una attività deve avere il piacere di ritornare!
Non dare il “TU” al tuo cliente se è la prima volta che lo vedi ! Diventagli prima amico.

Dovremo imparare ad apprezzare una volta e per tutte le bellezze del quotidiano, dei nostri territori, del nostro mare, delle nostre Ville vesuviane, del nostro Vesuvio, della grandiosità di un gesto affettuoso, del valore enorme che può esprimere un SORRISO, un GRAZIE.

Troppe volte è risultata insopportabile l’arroganza di chi amministra, di chi ci governa, a tutti i livelli, dai ministeri di Roma all’ultimo degli impiegati di qualunque ufficio pubblico e comunale. E chi deciderà di fare o continuare a fare la POLITICA, dovrà comprendere che è inutile ipotizzare di arricchirsi da solo se tutto intorno la gente soffre ed è economicamente disperata, poiché inevitabilmente NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA e la disperazione della gente potrebbe ritorcersi contro e state pur certi che quello sarà un punto di non ritorno.

Ciascuno di Noi con qualsiasi professione, svolgendo qualsiasi attività, dovrà mettere al posto giusto il proprio pezzetto, la propria tessera, per completare quel mosaico che si chiamerà NUOVA VITA !!!

Nulla sarà più come prima e Spero che la lezione ci sia servita … per NOI e per i NOSTRI FIGLI.

Grazie per avermi letto fino alla fine; un saluto affettuoso da Paolo De Liguoro, uno dei tanti medici che sta facendo la sua battaglia contro questo mostro invisibile.

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