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Otto positivi di coronavirus ad Ercolano

Ancora otto contagiati dal coronavirus ad Ercolano; sei di questi sono ospiti della residenza per anziani “Le camelie” di via Alessandro Rossi, di cui cinque ospiti ed un operatore della struttura stessa.

La notizia è rimbalzata in città nel tardo pomeriggio di oggi, dopo che la stessa era stata data dal profilo Facebook, del Sindaco di Ercolano, l’avv. Ciro Buonajuto,  che nel suo consueto comunicato giornaliero, ha inoltre pubblicamente denunciato  il ritardo delle istituzioni di almeno dieci giorni, nell’effettuare i tamponi a tutti gli ospiti ed a tutti gli operatori della struttura di via A. Rossi, soprattutto in considerazione che nella residenza per anziani si era verificato in precedenza il primo decesso del 73enne, originario di Torre del Greco e che era abbastanza facile ipotizzare il contagio tra gli altri ospiti ed operatori.

Ha molto colpito, inoltre, anche la denuncia che ha fatto il Sindaco di Ercolano, additando l’operatore della struttura che in più circostanze ha disatteso la quarantena, entrando ed uscendo dalla stessa con troppa disinvoltura.

Pertanto, ad oggi,  nel conteggio complessivo di Ercolano sono risultati positivi sedici cittadini, di cui otto allocati proprio nella residenza per anziani.

A nostro avviso, però il numero dei positivi al Covid-19 è molto più elevato ad Ercolano, innanzitutto per i tanti pazienti segnalati dai medici di famiglia ercolanesi che sono ancora in attesa di essere sottoposti a tampone, e poi soprattutto per il semplice motivo che alcuni di essi, pur essendosi ammalati nel territorio ercolanese, trasferitosi nei giorni successivi al presunto contagio presso le proprie residenze fuori dal territorio cittadino, una volta risultati positivi non vengono più conteggiati tra i Covid-19 positivi di Ercolano ma elencati tra i positivi di altre città del vesuviano, alterando di fatto il conteggio di Ercolano. Né più ne meno come accaduto per altro anziano, deceduto in ospedale e dimenticato erroneamente dal conteggio ercolanese.

In somma la battaglia è ancora lunga e l’arma rimane sempre la stessa, restare a casa, cosa che purtroppo le sole forze dell’Ordine preposte non riescono a contenere, dovendo combattere anche contro l’ignoranza e strafottenza di tanti cittadini ercolanese che non curanti delle limitazioni imposte, passeggiano indisturbati per la città di Ercolano, mettendo a rischio la propria e la salute dei tanti che ottemperano con precisione alle direttive date.

 

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