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NAPOLI ROMA: IL GIORNO DOPO

Domenica 4 marzo, Napoli si sveglia sotto un cielo grigio, molto grigio, eppure il grigiore non è dato dalle condizioni climatiche, anzi c’è anche un tiepido sole, ma dalla consapevolezza che forse potrebbe essersi infranto un sogno, quel sogno chiamato SCUDETTO.
Napoli 2 – Roma 4
Eppure la partita degli azzurri si era messa subito in discesa dopo appena 6′ con un cross basso e preciso di Mario Rui; Insigne incrociava con un “piattone” alla sinistra di Allison.
Ma, purtroppo per il Napoli, dopo neanche 50 secondi, una palla persa a centrocampo da un disimpegno in verticale troppo rischioso di Koulibaly, consente una verticalizzazione di Nainggolan, con un successivo tiro di Under, complice una involontaria deviazione di Mario Rui, dà vita ad un pallonetto che si insacca alla destra, sotto la traversa, dell’incolpevole Reina. Tutto da rifare!
Il Napoli non sembra però scosso, anzi, continua a martellare con diverse occasioni che non portano purtroppo alla rete.
Sono invece i giallorossi, che passano in vantaggio con un colpo di testa del solito Dzeko al 26′, che saltando più in alto di Albiol, insacca alla sinistra di Reina.
Da questo momento gli azzurri avvertono il colpo; prende il sopravvento il morale basso già provocato dalla notizia della Juve vincente fuori casa a Roma, al 93esimo contro la Lazio, con una perla del solito Dybala.
La ripresa, nonostante la spinta di un pubblico encomiabile e competente, le ripetute incursioni, i tiri di Insigne puntualmente parati dal portiere giallorosso ed il palo colpito direttamente dal calcio d’angolo da Callejon al 14′, vede nuovamente soccombere il Napoli al 28′ con una prodezza balistica di Dzeko dopo un preciso contropiede della squadra romanista.
E’ notte buia! Il Napoli si spinge ancora una volta in avanti, ma chiude definitivamente il discorso un tiro di Perotti al 34′, dopo un improponibile colpo di tacco in piena area di rigore di Mario Rui.
A nulla serve, infine al 93′, il gol di Mertens in pieno recupero.
L’unica nota positiva il rientro in campo, ininfluente, di Milik dopo oltre cinque mesi di stop.
Conclusione, quest’oggi il cielo di Napoli è grigio, molto grigio: sulla carta è ancora al primo posto, con un punto di distacco dalla la Juve, ma i bianconeri devono ancora recuperare la partita in casa non disputata con l’Atalanta causa neve, e conoscendo come vanno le cose nel mondo del calcio è presumibile, se non certo, che ci dobbiamo per il momento accontentare del secondo posto.
Ma non tutto è da buttare, la PARTITA DELLA VITA è ancora all’orizzonte, la dovremo fare a Torino il 22 aprile.
Staremo a vedere, ma per il momento stiamo certi inizierà il solito leitmotiv … DE LAURENTIS, i rinforzi mancati, ecc. ecc.

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