NAPOLI CALCIO

Interrotto il gemellaggio sportivo tra tifosi del Napoli e del Genoa

Un gemellaggio nato nel maggio del 1982 tra Napoli e Genoa volge al termine. Dopo 37 anni i gruppi azzurri della Curva A e della Curva B interrompono a mezzo comunicato ufficiale lo storico gemellaggio con i tifosi del Grifone. Il comunicato viene diramato all’indomani della gara casalinga contro il Genoa.

Finisce così la storia di fratellanza tra gli ultras partenopei e quelli genoani. Un legame nato il 16 maggio 1982 quando un gol di Faccenda, su gentile concessione dell’allora portiere azzurro Castellini, salvò il Genoa in un San Paolo festante e consolidatosi alcuni anni dopo con la promozione in serie A (10 giugno del 2007),ma questa volta con il “Ferraris” protagonista dei festeggiamenti.

Nel comunicato si legge un “allontanamento” delle due tifoserie era nell’aria, vista la presenza di uno striscione apparso improvvisamente sugli spalti del Marassi durante l’incontro con l’Inter e che ricordava l’Ultras di Varese Dedè ( Daniele Belardinelli ), scomparso durante gli scontri tra tifosi prima della gara tra Inter e Napoli dello scorso 26 dicembre.

Ecco il testo del comunicato:
I tifosi ultras delle Curve A e B dichiarano ufficialmente rotto il gemellaggio tra Napoli e Genoa durato ben 37 anni. Ecco il Comunicato ufficiale dei tifosi ultras: “Ultras Napoli Curva A e B Diffondiamo questo comunicato, soltanto quando la tifoseria ospite Domenica al San Paolo avrà fatto ritorno a Genoa. Dopo mesi di lunghi e assordanti silenzi, un rapporto caratterizzato negli anni da colori intensi, sbiadisce in una monocromatica Domenica di Aprile. Sarebbe lungo ed inutile annoverare tutte le cause che hanno portato alla fine il rapporto stesso mal curato nel tempo e affidato esclusivamente ad amicizie personali, longeve vero, ma non trasferite ad un livello di gruppi ultras così come converrebbe.”
LE CAUSE CHE HANNO PROVOCATO LA ROTTURA DEL GEMELLAGGIO
“Tante sono le soluzioni che con il tempo sono scivolate un po’ di mano, tra le tante questa improvvisa quanto persistente solidarietà verso una tifoseria che ci ha teso un vile agguato (tra l’altro riuscito male) senza nemmeno farsi carico di chiedere come stessero i ragazzi gemellati coinvolti negli scontri. Non condividiamo questa linea di tendere mani ed abbracciare compagini nemiche colpevoli di aver tolto la vita a dei nostri fratelli di viaggio. La nostra coerenza ci impone di restare così come siamo sempre stati, solidali certo, ma senza mai oltrepassare quella linea sottile di confine. Senza sfociare in uno stucchevole buonismo che non onora il nostro essere. Abbiamo avuto cura di restituire in casa la stessa indifferenza ricevuta nel match di andata, poiché non ci sarebbe piaciuto fare i gradassi al San Paolo”
LE PAROLE CHE ANNUNCIANO LA FINE DEL RAPPORTO
“Pertanto al di là di ogni singolo perplessità, gli ultras di Napoli delle due curve comunicano ufficialmente rotto il vecchio rapporto con i genoani in piedi da anni. Consci delle amicizie personali costruite da singole persone negli anni tra le due città, ribadiamo che la sopracitata decisione riguarda esclusivamente noi Ultras, non ricadendo mai su tutto il resto. Con un grosso dispiacere nell’animo di ognuno di noi, il nostro essere fieri e coerenti ci ha imposto questa scelta oramai non più rimandabile”

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