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INTER 0 – 0 NAPOLI

Il rimpianto c’è.

In un incontro tutto sommato con poche reali azioni da gol, con l’unica importante occasione per l’Inter determinata da un paolo dello slovacco Skriniar al 48’, alla sinistra del battuto Reina, poteva riportare morale nella compagine Azzurra, il napoletano Insigne, che al 67’ dopo una perfetta triangolazione con il solito Mertens, a tu per tu con Handanovic anziché piazzare un piattone spiazzante che avrebbe riportato il sorriso, decideva per un’improbabile pallonetto che si perdeva al di sopra della traversa.

A mio avviso la partita potrebbe racchiudersi tutta qui.

Per la cronaca, Gagliardini “graziato” sul finire del primo tempo (al 38’) dall’internazionale Orsato, per un fallaccio a centrocampo su Mertens e punito con un semplice cartellino “arancione”.
Poi, tutto un tran tran; grandi occasioni di gol non ce ne sono state, il solito tikitaka tambureggiante del Napoli a centrocampo, con un palleggio, ripetuto in talune circostanze addirittura ossessivo, non ha portato però all’occupazione di aree di gioco. Partita di centrocampo, con un’Inter motivata a non perdere punti con la ex prima della classe, che da oggi sa con matematica certezza di essere divenuta seconda, a meno uno dalla vetta, ma che molto probabilmente diverrà meno quattro mercoledì sera.

L’unica speranza del Napoli, a mio avviso, è la … Coppa dei Campioni! Solo lo stress psico-fisico determinato dalla Champions potrebbe minare la compagine bianconera e consentire che questi possano perdere qualche punto, dopotutto i punti in palio sono ancora 30 ed il Napoli ha il diritto-dovere di crederci ancora.

Certo, ci si aspettava un’altra musica alla Scala del Calcio di Milano, però è pur vero che se Insigne avesse piazzato quel piattone …

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