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Gabriele ‘Gabe’ Anderson Grunewald resterà un nome impresso nel firmamento dello sport

La ex mezzofondista americana, simbolo della lotta al tumore, a 32 anni deve arrendersi dopo circa dieci anni alla malattia che, nonostante tutto, non è riuscita a tenerla lontana dalle piste, combattendo con grande coraggio lo scandire dei secondi di quel cronometro diventato esempio per migliaia di persone e colleghi.

Adesso Gabe corre con gli angeli “Thank you for showing me what bravery looks like” recita un post di suo marito Justin con un hastag che ha fatto il giro del mondo #BraveLikeGabe.

La Grunewald è stata campionessa negli USA sui 3.000 mt indoor nel 2014 e il suo record personale sui 150 0mt (4’01″48) di un anno prima rimane nella storia come il dodicesimo tempo di statunitense su quella distanza. Dieci anni fa, nel 2009 le fu diagnosticato un carcinoma adenoideo cistico. Per questo la sua ghiandola salivare fu rimossa ma due anni dopo stessa sorte fu riservata alla tiroide.

Tornata in pista conquista un terzo posto a livello nazionale sul Miglio sia indoor che outdoor, ed un quarto posto sui 1500 metri (qualificazioni olimpiche del 2012).

Ma il male si accanisce ancora su di lei ed il il 26 agosto 2016 subisce ancora un intervento chirurgico per rimuovere dal suo fegato un tumore canceroso di 10-12 centimetri.

Tanti furono allora i messaggi e tra quello della maratoneta americana Kara Goucher: «Grazie per avermi fatto vedere cos’é il coraggio». Oppure quello di Paula Radcliffe, detentrice del record mondiale della maratona mondiale, che con un suo tweet ringraziava per le vite che ha “arricchito dal coraggio e dall’amore”.

Molto toccante la lettera condivisa da Justin Grunewald, il marito che in alcuni capoversi parla cosi alla moglie : Ho imparato di più dall’averti come migliore amica e come moglie di quanto avessi imparato nel resto della mia vita

Concludendo con – Alla fine della giornata la gente non ricorderà la corsa o le squadre qualificate, ma ricorderanno quel periodo difficile nella loro vita in cui stavano perdendo la speranza, ma hanno ritrovato l’ispirazione grazie a una giovane donna che si rifiuta di arrendersi. Ti amo –.

Ma purtroppo a 32 anni nella città di Minneapolis il 19 giugno 2019, si conclude la lunga corsa di quell’atleta americana ormai divenuta simbolo della lotta contro il cancro.

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