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Ercolano-Gallarate: botta e risposta tra i primi cittadini

Affermazioni shock del primo cittadino di Gallarate, il leghista Andrea Cassani.

Gallarate, cittadina della provincia di Varese è abitata da circa 54 mila abitanti ed il suo Sindaco sul suo profilo Facebook ha affermato che “lo stanziamento per i cosiddetti “buoni spesa”, quelli che sembravano (di media) 6,61€ a testa per Gallarate purtroppo però sono diventati (di media) 5,30€ a testa. Mentre per comuni simili a noi a livello demografico ma che si trovano in regioni molto meno colpite per l’emergenza #coronavirus – che è il motivo per cui si erogano questi fondi – l’importo procapite schizza sopra i 9€ a testa.”   

Ha aggiunto inoltre che “Non posso tacere vedendo quanto il governo sta facendo! Non voglio farne una questione politica ma non posso non incazzarmi a livello amministrativo: un conto è essere solidali ma un conto è passare sempre per deficienti e scusate ma non ci sto !”

Il Sindaco lombardo a nostro avviso, nella sua disamina contro le città meridionali di pari abitanti, Ercolano ed Acireale, dimentica che l’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus, con la conseguente brusca frenata all’economia, comporta un rischio effettivo della tenuta sociale del Paese, dal momento che sono tante le famiglie che non riescono a soddisfare i bisogni primari, come quelli di mettere “un piatto a tavola”.

Pertanto, dal momento che le misure economiche messe in atto dal Governo sono soprattutto rivolte alle fasce indigenti e più deboli,  assolutamente non va dimenticato che lo standard economico delle regioni del Nord non è sovrapponibile con quelle del Sud.

Appropriata pertanto a nostro avviso la risposta del primo cittadino di Ercolano, l’avv. Ciro Buonajuto che ha affermato: “Con tutto il rispetto e la solidarietà per la popolazione di Gallarate, ma trovo quantomeno inopportuna questa roba pubblicata dal suo sindaco: innanzitutto il contributo del Governo non è destinato a tutta la popolazione, ma solo a quella che versa in condizioni di difficoltà economiche, ma poi voler mettere sullo stesso piano le condizioni economiche e il tessuto sociale di Gallarate con quello di Ercolano non sta né in cielo né in terra.

Se il suo Comune ha ricevuto meno fondi è perché evidentemente lì ci sono meno, molto molto molto meno, condizioni di disagio. A me sarebbe piaciuto non ricevere neanche un euro perché avrebbe significato che la nostra popolazione se la passa bene. Invece, purtroppo, non è così.

Gli auguro di non sentire mai le decine di storie di grande disagio che qui ascoltiamo tutti i giorni e di non vedere mai le lacrime di tanti padri di famiglia messi in ginocchio da questa situazione. Di certo, con i fondi stanziati dal Governo a Ercolano non si arricchirà nessuno, al massimo ci sarà qualche famiglia che tirerà avanti qualche giorno con un po’ meno affanno.

In questo frangente siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione e non è il caso di utilizzare questo momento di crisi per becere rivendicazioni politiche e per portare avanti la solita retorica antiSud.”

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